“Bevi Responsabile!!”

Questo è il mio motto!!! A parte la questione legata al consumo di alcol prima di guidare, ma bere responsabilmente oggi significa bere bene, bere soprattutto artigianale… Noi brewer del Sud abbiamo l’obiettivo di divulgare la funzione conviviale della birra, soprattutto della birra di qualità, fatta con metodi artigianali da mani appassionate, che siano professionisti o semplici dilettanti, uniti tutti dalla stessa passione (o quasi ossessione): MALTO, LUPPOLO, LIEVITO e ACQUA.

(aspettate che prendo fiato: ho finito di parlare serio… ora torno normale…)

Lo stesso ardore anima l’amico Luca Atero, un homebrewer di Napoli, che ha una passione: distruggersi i neuroni con la birra… (scherzo… ma di birra ne beve… fidatevi!!)

Luca ha iniziato da poco a produrre birra in casa, ma già ha evoluto le sue tecniche abbandonando il pentolone per passare a strumenti un pochino più professionali.

La birra assaggiata questa volta è una APA, abbastanza fresca e adatta alla calura estiva.

Il nostro birraio in erba ha anche dato un nome a questa birra: Newport Pale Ale (il nome ha origine da una squadra inglese di calcio, grazie alla quale il nostro Luca ha preso una bolletta che gli ha permesso di acquistare i nuovi macchinari 😎) [So già che state facendo dei pensierini sul suo deretano, ma vi prego di tenerveli stretti… pensate alla birra…]

Come si vede dalla foto, il colore della NPA è un bel giallo carico, una schiuma bianca e densa, abbastanza corposa.

L’esame olfattivo svela profumi di frutta, agrumi, in particolare di mandarino, ma anche frutta esotica, per esempio il mango, inoltre io ci ho sentito anche un leggero profumo di crosta di pane. Confermato dalle spiegazioni di Luca, in questa birra il luppolo e il malto si fondono e si staccano continuamente.

Questa sensazione trova il suo riscontro dalla bevuta: entra morbidamente in bocca, poi inizia a sentirsi una leggerissima frizzantezza, che apre a sentori di crackers che addolciscono il palato, prima della colpo amaricante, con sentori di pompelmo rosso e di agrumi, con una leggera punta salata. La persistenza amara è buona e prolungata ed inoltre ha una buona astringenza che “secca le fauci”.

A mio giudizio, questa rimane una buona birra, che rispecchia lo stile prefissato da Luca. E’ da bere sicuramente ad una temperatura abbastanza bassa (basta tenerla qualche ora in frigo), infatti l’ho provata in 2 occasioni a temperature differenti e devo dire che a temperatura più fredda i sapori sopra descritti “escono” molto di più.

Voglio precisare che questa birra non è in vendita (se non lo dico Luca se la prende con me… ha paura che gli arrivi la finanza a casa) per cui se volete assaggiarla o la chiedete gentilmente o gli derubate casa 😈

(a patto che ne abbia lasciata ancora 😶).

Il nostro amico ha in cantiere anche una Ale affumicata, ovviamente lui sa che deve passare da me per l’assaggio di fine produzione, oramai sono il suo tester ufficiale!!!

Alla prossima

ohaiòo Gozaimàss 🙋