INNOVAZIONE

TRADIZIONE

LEGAME CON IL TERRITORIO

Valter Loverier (o come dice la storia L’ouvrier, infatti tre generazioni fa gli antenati di Valter si trasferirono in Italia subendo, nel secolo scorso, l’italianizzazione del cognome) trasmette queste caratteristiche nelle sue birre.

Per chi non lo conosce, Valter Loverier è il birraio del birrificio LoverBeer con sede a Merentino (TO), fulgido esempio di come la passione e il talento possono donare felicità e far del bene all’umanità: c’è chi fa beneficenza, chi si aiuta il prossimo, chi fa volontariato… Valter fa birra! E per noi questa è la migliore forma di beneficenza  :mrgreen:

Uno dei nostri amici, Antonio Zullo del Murphy’s Law Birreria Artigianale, questo lo sa e dopo un anno e mezzo di corteggiamento è riuscito nell’intento di portare Valter a Napoli e visto che è un ragazzo pieno di risorse ha avuto la brillante idea di organizzare un’unica doppia serata: Aperitivo con il birraio e successivamente cena con degustazione  😎

 

All’aperitivo, oltre al Gran Maestro del nord, c’era il nostro Profeta insieme ai suoi discepoli, il Sommo Sacerdote Antonio e i Cavalieri di malto.

 

Il Profeta, dopo aver benedetto il bancone insieme al Sommo Sacerdote,

ha introdotto il Gran Maestro ai suoi discepoli, che ardenti e bramosi di conoscenza, pendono dalle labbra del santone.

 

 

 

Il Gran Maestro del nord ci omaggia con una degustazione guidata che inizia con una Griotta, una Sour Ale con aggiunta di amarena Griotta di Pecetto o Amarena di Trofarello, una varietà di ciliegia acida e dolce tipica del torinese, prodotta con un lievito isolato in casa da Valter. La birra presenta un colore rosso molto acceso, al naso si sente un bellissimo profumo di frutti rossi, soprattutto ciliegia matura, ma che sfuma molto in un aroma vinoso; si avverte un leggerissimo sentore muffoso, probabilmente dovuto al passaggio in barrique. Il palato viene subito stimolato da una leggera carbonazione, che lascia spazio all’elemento principale utilizzato, la Griotta; l’acidità riesce ad equilibrare la birra, rendendola molto piacevole e mai stucchevole. Il corpo è leggermente watery, ma credo sia in linea con lo stile di birra che, a mio parere, è molto adatta ad aperitivi, magari a base di formaggi freschi, dato anche il suo grado alcolico  abbastanza contenuto (5.8 ABV).

 

 

 

L’altra creazione di casa Loverbeer che ho avuto il piacere di provare insieme a Valter è stata la BeerBrugna: birra che definire particolare è riduttivo…

Il colore è rosso scuro con schiuma praticamente inesistente.

Appena servita, a temperatura sicuramente più fredda rispetto a quella ideale di servizio, le sensazioni olfattive si soffermano sullo zucchero candito e in generale su una dolcezza molto decisa, con il riscaldamento della birra gli aromi hanno iniziato a virare su sentori “sciropposi” (definiti così anche dal produttore), che riconducono alla marmellata (sembrava quasi di mangiare la birra). L’ingrediente principe è la susina damaschina (Ramassin della Valle Bronda), presidio Slow Food, conosciuta fino ai confini del Piemonte e abbastanza rara oltre, denominata così a causa della sua origine, probabilmente proveniente da Damasco; viene raccolta in estate, mentre il resto dell’anno la trovi nella  BeerBrugna. La damaschina conferisce alla birra un aroma dolce, che si richiama anche in bocca, insieme ad una leggera acidità. Il corpo è più robusto della precedente, ma non troppo e a differenza dell’altra, dona una sensazione astringente al palato dopo la bevuta.

 

Potrei stare ore a parlare di queste birre, che possono donare sensazioni diverse e particolari ogni volta che le si prova. Sono birre non proprio adatte a tutti, sono entrambe ispirate alle Kriek belghe, ma sono state personalizzate dal Gran Maestro, che le ha adattate agli ingredienti utilizzati, riuscendo ad esaltare la ciliegia Griotta e la Susina Damaschina, portando anche questi frutti ad elevarsi ed esplodere in tutto il loro sapore e aroma.

 

Ora mi perdonerete, ma Valter mi ha consigliato di non far passare troppo tempo prima di consumare la bottiglia di BeerBrugna che mi sono portato a casa: potrei mai contraddire il verbo del Gran Maestro?

 

KAMPAI!!!!

 

 

 

Ciro Buonaurio

Ciro Buonaurio

Beer-Blogger per dipendenza, amo sperimentare e provare nuovi sapori.
Da un pò di tempo il piccolo Cesare è al mio fianco durante le avventure birraie.
Ciro Buonaurio

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