“Questa, questa è l’immagine di te che io voglio sempre tenere con me.

Con questo vestito… con questo neo… con quello stecchino… Johnny… Stecchino”

(Cit. dal Film “Johnny Stecchino” di R. Benigni)

 

Dopo tante gozzoviglie, ahimè, è venuto il momento di salutare la terra della Trinacria.

Ma la Sicilia non è solo cannoli, arancini, sfincioni, cous cous, etc… ma ci sono anche delle chicche poco conosciute al di fuori della regione: parliamo della Spuma, una bevanda particolarmente dissetante, dal leggerissimo aroma erbaceo e dolce; viene usata come aperitivo analcolico, ma anche come normale bevanda di accompagnamento ai piatti. Personalmente mi è sembrata una specie di limonata, ma meno aspra. I siciliano a volte la miscelano al vino per dolcificarlo. Io ho provato la Spuma della ditta Tomarchio, una delle più antiche di Sicilia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una volta attraversato lo Stretto di Messina il piccolo Cesare inizia a sentire il canto di un grillo…

Li per li si spaventa, piange, ma poi si calma…

Al viaggio mancava ancora una tappa, un ultimo avamposto prima del fatidico ritorno nella terra natia.

Dopo innumerevoli curve montane, che a tratti lasciavano intravedere i miraggi di Montevergine, arriviamo in un borgo sulle sponde di un lago incantato, è il paesino di Lorica in provincia di Cosenza.

Cesare si sveglia e stavolta non sente più il grillo cantare… sente il grillo che lo chiama nella sua lingua, ma con una cadenza strana….

Non è un grillo…

 

E’ un Brillo Parlante…

 

 

Cesare non si fa pregare e si fa invitare a casa dal Brillo che gli offre del nettare: per prima il nostro piccolo amico prova al X Anniversario, una red ale da 6 ABV spillata a pompa dal color rubino con schiuma poco persistente e di carbonazione scarsa, ma che esprime profumi di caramello e mou, oltre che di nocciola, mentre in bocca dominano sapori di nocciola iniziale che si equilibrano con un amaro finale che permette alla birra di essere molto scorrevole, complice anche un corpo leggermente watery…

 

 

Il Brillo, una volta capito con quale personaggio avesse a che fare, inizia a provocare lo stomaco di Cesare con prodotti calabresi: nduja sul pane, caciocavallo arrostito, patate silane e chi più ne ha più ne metta… ma l’insetto calabro non fa i conti con la scimmia napulegna e il suo stomaco da primate e da primato e tenta di abbatterlo con un’altra birra: stavolta cerca di ammaliarlo con una Brezza, una APA dal colore giallo molto carico, quasi arancio, una schiuma persistente e bianca, gli aromi sono i tipici dei luppoli americani, come anche il sapore, più sbilanciato sull’amaro, senza, però, essere eccessivo; anche il retrogusto accompagna il post sorso lasciando un gradevole sapore amaro.

 

Questa è, purtroppo, l’ultima tappa del viaggio che Cesare ha affrontato questa estate, ha incontrato tanti nuovi amici, ha brindato con loro e si è portato a casa alcuni “ricordini” che durante la stagione invernale gli scalderanno il suo piccolo cuoricino di “furesta”….

Perchè in fondo, molto in fondo, cercando bene e con attenzione, il nostro piccolo Cesare è un tenerone (nonostante il suo aspetto animalesco e minaccioso possa ingannare  😀  )…

 

Con questo ci rivediamo alle prossime avventure…

Che la sete di Cesare sia con voi!

Kampai!!!  :mrgreen:

 

Ciro Buonaurio

Ciro Buonaurio

Beer-Blogger per dipendenza, amo sperimentare e provare nuovi sapori.
Da un pò di tempo il piccolo Cesare è al mio fianco durante le avventure birraie.
Ciro Buonaurio

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