Prendi una sera che è davvero una sera dove gli amici ci sono tutti ma proprio tutti. “Caro e fidato Luppolito, ma per il mio compleanno facciamo qualcosa di bello?

Lui, con tutta la nonchalance che lo contraddistingue mi dice: ” oui Mon amis!!! Vieni con me, ti condurrò per quegli abissi dove mi perderei…

Io: “ma come? Buon Luppolito, abissi??? Io voglio una birra!!!”

Così, percorrendo strade sentimentali già conosciute, arriviamo alla meta e subito veniamo rapiti da scintillanti bottigline che sembrano volteggiare nell’aere e da molteplici spillatori che da bravi colibrì rovesci infondono nettare birroso nelle nostre boccucce floreali. Diamo inizio alle danze! La serata si apre con assaggini birrosi che, come ogni Kinder che si rispetti, sanno di pane e cereali ma non è ancora il tempo della cioccolata… Pazienza!

Ceccy Desnuda che ha gusti classici prende una Guldenberg, una bionda con meshes arancioni proveniente dal Belgio e che con i suoi 8,5 gradi riscalda l’animo freddo dell’inverno. Per Miki&Ross da Made in London una Still Lifestyle e una Dangar. La prima per Miki che adora la bruna (vedi Ross) ricca di caffè infuso freddo e che presenta morbide curve addolcite da liquirizia e caramello. La birra di Nicolino invece per Ross che in quanto a gusti è classica, ma non troppo, una Belgian pale Ale nella quale si intravedono tutti i canguri con le sacche piene di Luppolo. Per la stellina che di questo periodo di lavoro ne ha da fare (vedi tutti i presepi e gli alberi che ci sono in giro) una Pago IPA, dal bicchiere  esce la splendida Regina di “Maracaibo, balla barracuda” con in testa un cesto pieno di ananas, frutti della passione, pesche e pompelmo così ben mixati che anche stavolta Miguel, tornando, impallidirebbe. Luppolito, invece, che arriva al tavolo accompagnato da Mowgli, Balù e tutta la giungla (che ho pregato non bevessero altrimenti meno birra per noi!) prende una Kipling, una South Pacific Pale Ale che lascia un bel naso dolce e fruttato con sentori di frutta tropicale elegantemente uniti all’uva bianca.

“Una pils al giorno leva il medico di torno”: questo è il motto del Milanese Imbruttito che sceglie una Czech Norris, una imperial pils travolgente che da bravo Ranger lascia l’amaro in bocca a tutti i bevitori malfattori. Per il Dave Gahan Vomevese una Aphrodisiaque una sensuale strong stout che come la venere nera seduce tutta la passerella che va dal naso al palato, estasiata per cotanta complicità tra cacao biologico e baccelli di vaniglia. La PiccolAnna si fa accompagnare da Claudia Moor, una Wheat Ale bianca con carattere aggressivo ma contegno British e rigore tedesco. Io vengo ammaliata da un robottino rosso che sembra privo di emozioni con la sua corazza di latta ed invece ha un cuore pieno di passione in grado di far ricredere tutti i miscredenti: una Red Robot, imperial IPA dorata dai toni esotici trionfanti.

Per festeggiare, abbiamo portato una Sacher torte ed una caprese indi per cui (non sto parlando dell’indie pop!) l’atmosfera si scalda per via dei gradi che aumentano con un tripudio di Imperial Stout che ci solleticano le papille gustative con cacao, cocco e liquirizia.

Luppolito de mi corazon, io avevo detto che volevo una birra ma il nostro tavolo sembra un campo di battaglia!” Lui che tra le mani scalda un bicchiere perché hot is better, mi risponde: “Annaaaaaaa… La lotta è dura e non ci fa paura!!! Il resto sarà storia! Buon compleanno anzi CHEERS“!

 

Anna Della Medaglia

Anna Della Medaglia

"Non so cosa faccio, so quello che mangio" e da un po' di tempo cerco di sapere quello che bevo! Neoapprezzatrice di birre e amante indiscussa dell' IPA; sempre pronta per avventure beer-gastronomiche perché il più grande amore di sempre, indiscusso e disinteressato, è quello per la buona tavola posizionata in un sistema di riferimento inerziale e molto ma molto affollato. Cheers!
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