Prendi una mattina in cui, la mia sveglia suona alle 7:00 nonostante il rientro a casa fosse stato solo 4ore e mezza prima per una Very Important Mission… BeerFest a Marcianise, ed io da brava sveglia, faccio un giro di telefonate.

“Caro Luppolo ricoperto della rugiada di primo mattino, vuoi svegliarti?” Lui mi risponde:”Anna, ma ti pare il caso di svegliarmi mentre sognavo di navigare all’interno di un tino pieno di birra?!”

ah… Davvero?! Allora vorrà dire che andremo solo io e l’YBMer a Sorrento per il concorso indetto dal Birrificio Sorrento “un ciCLONE DI BIRRE“, tié!

“Hai detto birra? Concorso? Concorso di birra?! Pistaaaaaaaaaaaaaa…. Sono pronto! Io e l’YBMer siamo già sotto casa tua!”

E così andiamo: in loco ritroviamo l’allegra combriccola dei Southern con il Guru e la sua Susina, i discepoli dell’ultimo corso di homebrewers e direttamente dal pianeta delle scimmie Willy ed il suo alleato Cesare. Insieme a noi ci sono tanti altri estimatori e produttori homemade di birra provenienti da ogni dove.

“Per ora metteremo da parte il nostro odio. Metteremo da parte le nostre armi. Abbiamo attraversato la lunga notte dei fuochi e coloro che erano nostri padroni adesso sono nostri servi. E noi, che non siamo esseri umani, possiamo permetterci di dimostrarci umani. Il destino è volontà di Dio e se il destino dell’uomo è quello di essere dominato, è volontà di Dio che venga dominato con pietà e comprensione. Quindi vi risparmiamo la nostra vendetta, perché stanotte abbiamo assistito alla nascita del Pianeta delle Scimmie!” dice Cesare a Willy incoraggiandolo ad andare verso il tavolo del beersharing per bere e goderne tutti.

E così iniziamo: i ragazzi del Brewclan di Ischia ci deliziano con assaggi di IGA fatte con l’uva biancolella locale e maturate in botti di legno a scacchi che rilasciano odori e sapori stupefacenti, passando per il ciliegio del maestro Branduardi al miele dell’ape Maya. Un trattamento sensoriale degno di qualsiasi SPA di spessore.

STOUT senza penzier: una STOUT dagli occhi color ebano che quando incontrano i tuoi è finita. 9 gradi e mezzo di bontà cioccolattosa che nulla più lasciano allo scibile umano!

Tante altre birre e fermentati sul tavolo, da quelle prodotte dagli stessi sorrentini (non ci dimentichiamo che siamo in un birrificio!) a quelle di Luca e Andrea, che dall’Abruzzo ci hanno portato una birra fermentata in zucca, divertente e curiosa, un vino fatto solo con bacche di sambuco e di more, non credevo alle mie papille gustative… Nemmeno un acino d’uva… Geniale!

Il duo uomo-scimmia nel contempo si esprime su quelle portate da noi.

BLACK LUPPY: una black IPA dal colore mogano dato proprio dall’uso del malto tostato. Gli aromi sono erbacei di prato appena tagliato con picchi speziati, tutto contornato da profumi balsamici, al gusto l’amaro è molto deciso, spinto, ma non eccessivo. La birra pulisce molto bene la bocca e crea leggera astringenza finale, il corpo è molto leggero e facilmente bevibile.

SOUTHERN SYRENTUM: colore giallo molto carico, una discreta torbidità, la schiuma è abbondante, a grana molto fine e di colore bianco… al naso esplodono gli aromi di lievito, che combattono con gli aromi agrumati, corpo medio e la bevuta viene completata da un leggero finale amaro e astringente.

SYRPEZZOTTUM dei ragazzi del corso per homebrewers fatto al Labyrinth: colore giallo dorato e schiuma persistente e bianca, l’aroma agrumato/citrico più marcato, sapore più equilibrato, amaro e dolce ben bilanciato.

Altre e tante ma tante birre si alternano sul tavolo da gioco mentre il concorso va avanti e i giudici chiusi in camera caritatis decretano i vincitori. Fumata bianca fu:

4° classificato: Andrea Fusè, piccolo Homebrewers che sulle orme del padre Luca sta imparando, da che era in fasce, tutta l’arte di produrre birra o vino che sia o qualsiasi altra materia prima che riesca a fermentare!

3° classificato: Daniele Visone che con i suoi amici Origins Beers molto appassionati e molto bevitori ripropongono un clone della Syrentum.

2° classificato: Southern Syrentum

1° classificato… Rullo di tamburi… Ooooo… Syrpezzottum!

Luppy, sei contento?! le nostre birre si sono piazzate tra i primi 3 posti: abbiamo vinto!”

Mi accorgo, purtroppo, di parlare al vento così l’YBMer, il cui nome nella forma del plurale maiestatis riecheggia per tutto il gruppo, mi suggerisce di andare a vedere nelle vaschette più avanti liddove trovo Susina ed il mio amato e fidato Luppolito intenti in una ricerca estenuante.

“Luppy, visto? Abbiamo vinto? Ma che state facendo? Perché Susina è dispiaciuta?”

“Anna, ho capito, abbiamo vinto e me ne compiaccio ma qua c’è una questione che mi attanaglia: stranamente queste bacinelle stamattina piene di birre sono vuote, chi è stato?

“Luppolo, si è fatta sera è normale siano vuote… Abbiamo bevuto ed anche tanto!”

Mia cara ed ingenua Anna, un bevitore esperto non di ferma mai alle apparenze, queste bacinelle sono vuote ma il concorso è finito e la vaschetta con le altre 3 birre presentate da tutti i partecipanti per il concorso, quella è ancora piena.”

Ecco che, come Rocky al round finale del suo incontro più importante, va verso la vaschetta incriminata urlando: “Susinaaaaaaaaa, prendi l’apribottiglie e se non c’è, non preoccuparti, apriremo le bottiglie di birra con il PET delle bottigliette d’acqua che così liscia chi se la beveeeee!!!E quindi… CHEERS!

 

 


Ciro Buonaurio

Beer-Blogger per dipendenza, amo sperimentare e provare nuovi sapori.
Ho sempre avuto la passione per la birra a causa di una possessione demoniaca. Con l’età il demone (Amon) dentro di me è cresciuto sempre di più, trasformandomi in un Devilman. Ora l’unica sua missione è quella di salvare l’intera umanità dall’ignoranza, placando la sua immensa sete di birra…. ovviamente artigianale!

Anna Della Medaglia

Anna Della Medaglia

"Non so cosa faccio, so quello che mangio" e da un po' di tempo cerco di sapere quello che bevo! Neoapprezzatrice di birre e amante indiscussa dell' IPA sempre pronta per avventure beer-gastronomiche perché il più grande amore indiscusso e disinteressato è sempre quello per la buona tavola posizionata in un sistema di riferimento inerziale e molto ma molto affollato. Cheers!
Anna Della Medaglia

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